Universalità e creazione nell’artista Ornella Cicuto – a cura di Angelo Di Lieto

L’ artista Ornella Cicuto, pregnante di umanità e di amore verso ogni essere, nell’ intimo e ampio processo evolutivo della sua vita, riesce a cogliere, nelle sue diverse espressioni figurative, i segni più significativi della sua realtà e che vivono universalmente fra gli uomini. Le sue raffigurazioni sono sempre testimonianze di esperienze e di richiami di un mondo interiore, che attraverso il colore raccontano visioni di condizioni reali, proiezioni del visibile e sublimazione dei momenti di estasi, dove ogni pennellata diventa liberazione dalla quotidianità e realizzazione di una più illuminata creazione artistica. Dominando il pennello, l’ artista Ornella Cicuto diventa il “dominus” di un potere che nel profondo silenzio ausculta le voci interiori, captando nel tempo le vibrazioni più stimolanti, e dove, con gestualità, raccorda i segni di un corpo fondendoli con quelli dell’ antica memoria e immaginazione. Ogni simbolo, attraverso la coscienza e la conoscenza, stimola la memoria e i suoi ricordi, i desideri e le sue ispirazioni, celebrando e illuminando con una luce superiore le tenebre del mondo e ogni elemento culturale ed artistico. Nelle sue opere il fruitore non ammira solo la bellezza, la composizione, l’ equilibrio o l’ esperienza dell’ artista, ma soprattutto esamina il lavoro dinamico della ricerca e della verità, la fertilità delle idee, i codici interpretativi personali e oggettivi della vita sociale. La ricostruzione della decomposizione della mente, nell’ insieme, crea una mirabile visione, un disperato recupero di silenti rievocazioni, di frammenti di disperazione, di sentimenti soffocati che coinvolgono e esaltano un desiderio di affratellamento, altamente liberatorio. Ogni opera della Cicuto è un richiamo estremo, allorchè segnala artisticamente e in modo compassionevole, una realtà forse anche impotente a commuoversi e ad accogliere con sentimento il compendio di tanti tragici destini, vissuti in una vita di lavoro e di sofferta sopravvivenza. L’ elaborazione del tempo passato e la sublime professionalità nell’ Arte in una visione più moderna, esaltano la visione dell’ opera, il racconto, le emozioni, le speranze, la gioia, i segni della materia, mentre nella poetica e nell’ estasi l’ immaginazione, lo spirito e i toni, trasmutano ogni gestualità in meravigliosi strumenti magici e di arte. Ogni artista è sempre un profondo creativo nel momento in cui capta i simboli sul suo cammino, allorchè ha la consapevolezza delle propria dimensione, dell’ unicità e dell’ originalità delle proprie innovazioni, e mai eliminando nella creazione la bellezza dell’ universalità e la verità del racconto nella piena esistenza. Le opere di Ornella Cicuto si illuminano psicologicamente di umanità allorchè raffigura visi compassionevoli e pietose figure, autentiche espressioni di povertà e di miseria, sofferenti e affaticate, tristi nel loro dolore, perseguitate forse da ingiustizie e dalla malvagità umana. Il legame di filiazione nel suo tiaso, il desiderio di trasmettere ad altri le proprie passioni e le proprie doglianze, la speranza in una felicità infinita, tracciano le orme di un nuovo cammino di fede e di idee, dialetticamente convergenti con il proprio benevolo spirito e con la propria artistica cultura, per destarsi, in ultimo, in un’ armoniosa figurazione che raccoglie colori e segni, testimonianze e speranze di orizzonti migliori. Ogni libera metamorfosi nasce in una realtà che non è solo sedimentazione della memoria, ma è soprattutto legata a quella solitudine che solitamente imprigiona e frena ogni azione, che utilizza la luminosità sulle tenebre, che anima le emotività e le passioni con le più profonde emozioni della propria coscienza, e che in ultimo, costituisce il mezzo per una sintesi universale fra tutti gli Esseri della Terra.

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